Poker all’estero e fisco italiano, Cassazione: vincite UE non tassabili come redditi diversi, distinto il regime per i Paesi extra UE

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Due vicende parallele, accomunate dalla partecipazione a tornei di poker svolti all’estero e dalla successiva contestazione fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, hanno offerto alla Corte di Cassazione l’occasione per ribadire principi ormai consolidati in materia di tassazione delle vincite da gioco conseguite fuori dai confini nazionali, distinguendo con precisione tra Paesi dell’Unione europea e Stati extra UE. In entrambi i casi, i contribuenti avevano ottenuto vincite rilevanti nel 2009 in tornei di poker disputati presso case da gioco estere, senza indicare tali somme nella dichiarazione dei redditi in Italia. A seguito di controlli mirati sul gioco d’azzardo internazionale, la Guardia di Finanza aveva redatto processi verbali di constatazione e l’Amministrazione finanziaria aveva emesso avvisi di accertamento, qualificando ...



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