PVR limite di 100 euro: tutela del giocatore o misura che necessita di basi reali? L’analisi di Kogem

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Tiene ancora banco nel settore la questione del limite di 100 euro settimanali per le ricariche dei conti di gioco online effettuate tramite PVR. Tra concessionari, operatori e titolari di punti vendita continua, infatti, a emergere una domanda piuttosto semplice: perché proprio 100 euro? Qualora la misura fosse stata introdotta con l’obiettivo di rafforzare la tutela del giocatore e presidiare ulteriormente il sistema regolato, osservando il funzionamento complessivo del comparto, la ratio di una soglia così contenuta resta, per molti addetti ai lavori, difficile da interpretare. Va chiarito subito un punto: il tema non riguarda la raccolta effettuata attraverso la rete delle agenzie terrestri, che operano già nel pieno rispetto della normativa vigente, compresa quella in materia di antiriciclaggio. Il confronto nasce piuttosto dal funzionamento del canale online. Le ricariche effettuate tramite PVR alimentano, infatti, conti di gioco online autorizzati, aperti presso concessionari che operano sotto la vigilanza di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sottoposti - si legge in un'analisi su Linkedin di Salvo Vullo, titolare di Kogem - a procedure obbligatorie di identificazione del giocatore e di adeguata verifica della clientela. In altre parole, il conto online è sempre riconducibile a un soggetto identificato e tracciato. Proprio per questo motivo nel settore continua a emergere una riflessione: se l’obiettivo è rafforzare i presidi di tutela del giocatore, perché fissare una soglia così bassa proprio ...



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