L’eleganza e la fragilità: la parabola spezzata di Mourad Meghni

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L’eleganza e la fragilità: la parabola spezzata di Mourad Meghni SportCafe24.com Soprannominato Le Petit Zidane per la sua eleganza tecnica, la carriera di Meghni è stata caratterizzata da molte ombre e poche luci. Una storia da raccontare e che l’ha visto passare anche dalla Roma biancoceleste, dove ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa. Ma da sviscerare c’è davvero tanto altro. Tra Francia, Bologna e Lazio La carriera di Mourad Meghni è cominciata, all’età di 13 anni, all’INF Clairefontaine, la prestigiosa accademia del calcio francese. Insomma, un vero e proprio trampolino di lancio in un generazione che ha visto talenti come Hatem Ben Arfa e Abou Diaby. Ed è stato proprio qui che è nato, dai suoi compagni di squadra, impressionati dalla sua visione di gioco e dal tocco di pala, il soprannome Petit Zizou. Dopo un accordo con il Cannes, in realtà il trequartista ha scelto di accasarsi al Bologna. La sua avventura ai rossoblu, fermatasi, nella stagione 2005-2006, dal prestito al Sochaux, avaro di soddisfazioni, a causa di prestazioni sottotono e dei soliti problemi fisici, è durata fino al 2007. Con i felsinei ha alternato lampi di classe purissima ai primi segnali di fragilità muscolare. Dopo una parentesi nel settore giovanile, ha debuttato in Serie A il 12 gennaio 2003 contro il Milan a San Siro. La sua notte magica è stata quella del 25 settembre 2004, quando, durante un Bologna-Roma terminato 3-1, ...



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