Modernità e identità: Pisacane pronto per il salto?
Modernità e identità: Pisacane pronto per il salto? SportCafe24.com Una vittoria importante e che forse vuol dire salvezza. Il Cagliari ha tirato fuori personalità, carattere e capacità di soffrire, strappando tre punti fondamentali con la Cremonese. Un successo dove c’è la firma in calce di Fabio Pisacane, tanto criticato nelle ultime settimane. Ma anche il tecnico degli isolani ha risposto e dimostrato di saper reggere le pressioni. Manca solo l’ufficialità aritmetica della permanenza dei rossoblu in Serie A per confermare di essere uno dei profili più emergenti e interessanti nel panorama degli allenatori italiani. Idee e senso di appartenza Il suo, fin dalle prime partite, è apparso come un approccio moderno e sfrontato, ma anche equilibrato. Nessun vero e proprio modulo di riferimento, ma schieramenti tattici che si alternano, a seconda di situazioni, partite e avversari. La scelta, in partenza, è stata quella di adottare il 4-3-2-1. L’ obiettivo principale era di attaccare con tanti uomini, restare equilibrato e difendere col 4-4-2, con qualche scalata in più in non possesso, col 4-5-1. A volte il 4-3-2-1 è diventato un 4-3-1-2, soprattutto per via dei movimenti degli uomini affiancati al centravanti. Altre volte, però, come nella recente sfida con la Cremonese, Pisacane ha optato per un 3-5-2 o 5-3-2. Una scelta dettata dalla necessità di dare maggiore solidità al reparto arretrato e sfruttare meglio la spinta sugli esterni. Questa variazione ha portato diversi benefici tattici, permettendo di coprire meglio l’ampiezza, limitando i rischi sulle ripartenze avversarie. Fondamentale anche la valorizzazione degli esterni, con i terzini diventati dei veri e propri quinti, ...
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