Tra Malagò, Abete e un calciatore: la FIGC sceglie il suo futuro
Tra Malagò, Abete e un calciatore: la FIGC sceglie il suo futuro SportCafe24.com Il terremoto che ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina ha lasciato il calcio italiano davanti a uno specchio impietoso. Con tre Mondiali consecutivi guardati dal divano e un sistema in crisi d’identità, la FIGC si prepara alle elezioni del 22 giugno 2026 non per un semplice avvicendamento, ma per una vera e propria rifondazione. Si tratta di una vera e propria partita a scacchi. Che è appena iniziata e i nomi sul tavolo mescolano politica sportiva, nostalgia e competenza tecnica. L’opzione “Campioni”: Maldini e Albertini in prima linea L’idea di affidare il comando a chi il campo lo ha calpestato non è mai stata così concreta. L’Assocalciatori e l’Assoallenatori sembrano aver individuato in Demetrio Albertini l’uomo della sintesi. Già presidente del Settore Tecnico e candidato nel 2014, Albertini rappresenta il ponte ideale tra la conoscenza delle dinamiche federali e l’autorevolezza del grande ex calciatore. Ma non è l’unico nome in lista. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha esplicitamente lodato la figura di Paolo Maldini, definendolo una “persona meravigliosa”. L’ex difensore, reduce dall’esperienza dirigenziale al Milan, non accetterebbe però un ruolo di facciata: se entrerà in Federazione, sarà per incidere pesantemente sulle scelte strategiche. Sullo sfondo, invece, ...
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