Haaland-Koulibaly, il duello tra forza della natura e scienza del difendere
Haaland-Koulibaly, il duello tra forza della natura e scienza del difendere SportCafe24.com La vittoria per 4-1 contro l’Iraq può davvero esser l’inizio e ha acceso l’entusiasmo di un’intera Nazione. Ora la Norvegia sogna, con Erling Haaland che è inevitabilmente il suo uomo immagine. Martedì, nella sfida contro il Senegal, il centravanti norvegese si troverà di fronte un ostacolo di non poco conto: Kalidou Koulibaly. Il centrale ex Napoli rappresenterà per lui una sorta di primo vero banco di prova del suo Mondiale. A livello di club, di certo lo scandinavo non ha più nulla da dimostrare. Gol, record e trofei hanno trasformato il bomber del City in uno degli attaccanti più dominanti della sua generazione. La rassegna iridata, però, è un’altra storia. È il palcoscenico che separa i grandi campioni dalle leggende, il torneo in cui ogni prestazione può entrare nella memoria collettiva. Dopo aver trascinato la sua Nazionale, portandola fino a una fase finale che mancava da tempo, il 25enne sa che ogni partita può essere letta come un passo verso quel riconoscimento universale che soltanto la Coppa del Mondo sa garantire. Contro gli africani avrà l’occasione di lanciare un messaggio al resto del torneo, ma per farlo dovrà superare un avversario di assoluto livello. Il 35enne è infatti molto più di un semplice difensore centrale. Leader tecnico e carismatico, porta in campo anni di esperienza ai massimi livelli internazionali. Se Haaland fa della potenza e della velocità le sue armi principali, Koulibaly risponde con letture difensive, senso della posizione e capacità di guidare l’intero reparto. Quella che andrà in scena sarà una ...
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