Brasile, che caduta. Norvegia, che consacrazione
Brasile, che caduta. Norvegia, che consacrazione SportCafe24.com Ci sono partite che possono segnare la fine di un’epoca, ma anche l’inizio della svolta. Fin troppo chiaro il riferimento al 2-1 con cui la Norvegia ha eliminato il Brasile. La Seleçao ha messo in mostra tutti i suoi difetti e i suoi limiti, confermando i dubbi che già erano sorti durante il cammino fino agli ottavi. I verdeoro, nonostante il tentativo di Ancelotti di creare un’identità, sembrano più che altro vivere aggrappati al peso della maglia e della storia. Dall’altra parte, gli scandinavi, hanno messo in campo la convinzione di chi sa di meritare quel palcoscenico. E vuole continuare a sognare. La fine e l’inizio di un’epoca La sensazione è che davvero i sudamericani non siano più quella superpotenza del calcio mondiale. L’ultima Coppa del Mondo conquistata risale al 2002. Da allora si sono susseguite giocatori importanti, commissari tecnici, rivoluzioni tattiche e promesse di rinascita. Eppure il campo ha parlato, con eliminazioni precoci e cocenti delusioni. Nemmeno Carlo Ancelotti è riuscito a spezzare il sortilegio. Sì, sicuramente il rigore sbagliato da Guimares avrebbe potuto indirizzare la partita. Ma quando ...
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