Speciale caso Polymarket: dallo sbarco in Italia alla chiusura, la storia del principale operatore di mercati predittivi

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Con il provvedimento del 10 luglio 2026, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha nuovamente inserito Polymarket nell'elenco dei siti di gioco inibiti, ritenendo la piattaforma assimilabile a un operatore di scommesse privo di autorizzazione - segnala Agimeg Si chiude così, almeno per ora, una vicenda iniziata nell'autunno del 2025, passata per le aule del Tar del Lazio e per il dibattito politico e arrivata persino sulle maglie della Serie A. Ripercorriamo le tappe della storia italiana del principale operatore mondiale di mercati predittivi. L'arrivo in Italia: un sito accessibile senza licenza Polymarket non è mai "sbarcata" in Italia con una licenza o una sede: essendo una piattaforma online basata su blockchain, il sito è stato liberamente raggiungibile anche dagli utenti italiani, pur in assenza di qualsiasi concessione ADM. La notorietà presso il grande pubblico è arrivata con le elezioni presidenziali americane del 2024, quando le previsioni della piattaforma sulla sfida tra Trump e Harris sono state citate da media e analisti di tutto il mondo, spesso in contrapposizione ai sondaggi tradizionali. Da quel momento anche in Italia è cresciuto il numero di utenti che consultavano il sito e vi operavano con criptovalute, in un vuoto di inquadramento normativo destinato a durare fino all'autunno del 2025, quando l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di intervenire. Il primo oscuramento e il passaggio al Tar del Lazio La svolta è arrivata il 22 ottobre 2025, quando ADM ha inserito il dominio polymarket.com nella black list dei siti di gioco inibiti. Le società ricorrenti si sono rivolte al Tar del Lazio chiedendo la sospensione urgente del provvedimento e lamentando un "grave nocumento alla reputazione commerciale". Il 5 novembre 2025 il Tribunale ha respinto l'istanza cautelare monocratica per mancanza dei requisiti di estrema gravità e urgenza, fissando la camera di consiglio al 3 dicembre. Il giudizio si è concluso però senza una pronuncia nel merito. ...



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