Scaloni, il capitolo che vale una leggenda
Scaloni, il capitolo che vale una leggenda SportCafe24.com Nel calcio la sfida più difficile non è vincere. È confermarsi. Perché il primo successo può essere il frutto di una generazione straordinaria, di un torneo perfetto o di una serie di episodi favorevoli. Il secondo, invece, certifica che dietro ai risultati c’è un progetto, un’identità, una cultura della vittoria destinata a durare. È esattamente il punto in cui si trova oggi Lionel Scaloni. Dopo aver riportato la Coppa del Mondo in Argentina nel 2022 e aver consolidato quel trionfo con un’altra Copa América, il commissario tecnico dell’Albiceleste ha davanti a sé una sfida che vale più di un altro titolo. Vincere un secondo Mondiale consecutivo significherebbe entrare in una dimensione riservata a pochissimi allenatori, trasformando un ciclo vincente in una delle più grandi dinastie della storia del calcio delle nazionali. E pensare che, quando il suo nome venne annunciato nell’agosto del 2018, la reazione prevalente fu lo scetticismo. Scaloni faceva parte dello staff tecnico di Jorge Sampaoli al Mondiale di Russia e, dopo il fallimento di quest’ultimo, è stato promosso dalla federazione come commissario tecnico ad interim. La sua appariva come una soluzione ponte, utile a traghettare la nazionale verso un allenatore di maggiore esperienza e prestigio. D’altronde, il suo curriculum da primo allenatore era praticamente inesistente e in pochi immaginavano che sarebbe rimasto in panchina abbastanza a lungo da aprire un nuovo ciclo. Invece, quella che sembrava una scelta temporanea si ...
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