CT Nazionale, lotta a tre. Ma regna il caos
CT Nazionale, lotta a tre. Ma regna il caos SportCafe24.com Tre uomini per una panchina, ma soprattutto tre correnti per una Federazione che sembra aver smarrito la bussola. Fallito il sogno, se non addirittura l’utopia, di un clamoroso sbarco di Pep Guardiola a Coverciano, la corsa alla panchina della Nazionale azzurra si è ufficialmente ridotta a una strettissima rosa di tre nomi. Eppure, dietro il casting che deciderà il futuro del nostro calcio, si sta consumando un braccio di ferro politico che fotografa una governance dalle tre teste, bloccata in un vicolo cieco proprio nel momento in cui servirebbero idee limpide e decisioni immediate. Al centro della discussione non ci sono solo tre allenatori, ma tre visioni del mondo calcistico radicalmente opposte. La spinta più forte verso la rottura generazionale e l’apertura di un nuovo capitolo porterebbe la firma della coppia Maldini-Leonardo, convinta di puntare su Andrea Pirlo. Non v’è dubbio che, per lui, la panchina azzurra rappresenterebbe l’occasione della vita, il palcoscenico ideale per dimostrare una maturità tattica che finora, alla guida dei club, è emersa solo a sprazzi. Chi sostiene l’ex centrocampista ne loda il carisma internazionale silenzioso, la capacità innata di dialogare con i giovani e la totale aderenza a un progetto a lungo termine, volto a rifondare lo spirito di squadra. Eppure, l’azzardo è evidente: affidare le macerie di una Nazionale reduce ...
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