Leão saluta il Milan: sette anni tra talento e rimpianti

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Leão saluta il Milan: sette anni tra talento e rimpianti SportCafe24.com Ci sono storie che sembrano davvero delle vere e proprie serie TV. Senza dubbio, l’avventura di Rafael Leão al Milan può essere una di queste. Bisogna tornare all’estate del 2019, quando a Milano arrivava un ragazzo portoghese di appena vent’anni. Il talento c’era, ma era un diamante da sgrezzare. Tra il lusitano e i rossoneri non è stato amore a prima vista, ma da ripercorrere c’è tantissimo. Un cammino particolare I primi episodi parlavano di accelerazioni incontenibili e scelte sbagliate, di lampi di classe e momenti in cui sembrava ancora lontano dal giocatore che tutti immaginavano potesse diventare. Ma poi qualcosa è cambiato. Il classe 1999 ha iniziato a prendere confidenza con San Siro, con la maglia rossonera e con le responsabilità che quella maglia porta, da sempre, con sé. Il ragazzo che correva sulla fascia ha cominciato così a diventare un protagonista assoluto. E quando è arrivata la stagione 2021/22, c’è stato il culmine e il punto più alto. Il Milan tornava a vincere lo Scudetto dopo undici anni e Rafa era al centro di tutto. Gol, assist, dribbling, partite decise con una sua giocata. Insomma, la sensazione era quella che, ogni volta che la palla arrivava sui suoi piedi, potesse succedere qualcosa. Ma, come nelle grandi serie, dopo il momento più alto, sono arrivati nuovi ostacoli. Le aspettative sono cresciute, la maglia numero 10 ha ...



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