Marko Rog, la parabola del talento spezzato: dagli anni d’oro al ritorno in Croazia

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Marko Rog, la parabola del talento spezzato: dagli anni d’oro al ritorno in Croazia SportCafe24.com Un tuttocampista moderno, che sembrava un vero e proprio predestinato, come tanti talenti nati e cresciuti in Croazia. Quella di Marko Rog è una carriera tutta da raccontare e da analizzare, non solo per i suoi alti e bassi, le sue delusioni e la sua sfortuna. Una carriera che è passata anche in Italia. E da dire c’è davvero tantissimo. Dal sogno croato alla delusione Serie A Trequartista in grado di agire anche da regista, soprattutto per la sua visione di gioco, la sua tecnica e il suo spirito di sacrificio. Il classe 1995 è cresciuto con Varazdin e RNK Spalato, per poi passare alla Dinamo Zagabria. Con il tempo, ha dimostrato di dare il suo meglio negli strappi e negli inserimenti palla al piede. La definitiva consacrazione internazionale è arrivata durante gli Europei del 2016, dove si è messo in mostra, in particolar modo nel match contro la Spagna. Ed è grazie a questo che è finito sul taccuino di molti club. Il passaggio al Napoli è stata la naturale conclusione di questo percorso. Ma, sotto la gestione di Maurizio Sarri, il centrocampista croato si è fin da subito scontrato con un sistema di gioco basato su automatismi e sincronismi tattici, all’interno del quale le sue caratteristiche faticavano a trovare spazio. Confinato al ruolo di subentrante fisso per dare dinamismo nei finali di partita, Rog non è mai riuscito a trovare continuità. La successiva parentesi nella Liga spagnola con il ...



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