Dele Alli, il tramonto precoce di un grande talento
Dele Alli, il tramonto precoce di un grande talento SportCafe24.com Era la stagione 2016/2017 quando Dele Alli faceva faville con la maglia del Tottenham. A vent’anni, il nativo di Milton Keynes è stato capace di prendersi la scena, con un talento a dir poco cristallino e giocate di alta scuola. I suoi 22 gol stagionali, sotto la guida di Mauricio Pochettino, gli ha garantito non poche copertine. In quel preciso momento storico, l’osservatorio del CIES lo valutava 100 milioni di euro. E, non a caso, per due anni consecutivi, è stato eletto PFA Young Player of the Year. Insomma, il futuro del calcio mondiale sembrava essere tutto suo. Il punto di rottura Ed è per questo che, con il senno di poi, è lecito farsi una domanda: cosa non ha funzionato? La memoria non può non tornare all’autunno del 2019, quando sulla panchina degli Spurs c’era José Mourinho. Con l’addio di Pochettino, Alli ha smarrito la sua collocazione tattica ideale, ossia quel ruolo ibrido di sotto-punta letale alle spalle di Harry Kane. Una posizione tatticamente perfetta per un centrocampista box to box, capace in entrambe le fasi, in possesso di doti balistiche, ritmo, inserimenti senza palla, visione di gioco e tiro dalla distanza. Ma è davvero bastato un cambiamento di ruolo per rompere il giocattolo? Il classe 1996 ha contemporaneamente perso brillantezza, convinzione, fiducia e ferocia agonistica. ...
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