André Silva, l’erede designato che ha dovuto ritrovare casa

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André Silva, l’erede designato che ha dovuto ritrovare casa SportCafe24.com I tifosi del Milan se lo ricorderanno bene, ma la storia di André Silva va ben oltre il suo capitolo in rossonero. Dalla pesante investitura di Cristiano Ronaldo al ritorno a casa per cercare di ritrovarsi, di tappe ce ne sono state davvero tantissime. L’estate dei sogni e il ritorno alla realtà Cresciuto ed esploso con la maglia del Porto, ha attirato, nell’estate del 2017, l’attenzione del Milan. In quell’epoca, il club rossonero viveva un mercato faraonico grazie alla proprietà cinese, spendendo oltre duecento milioni di euro. Il pezzo pregiato dell’attacco, strappato al Porto per ben 35 milioni di euro, è stato proprio André Silva. Fisico, tecnica, un’ottima media realizzativa in patria e la sfrontatezza tipica dei predestinati: questo era il suo identikit. Pochi mesi prima, Cristiano Ronaldo aveva dichiarato pubblicamente: «Quando mi ritirerò, il Portogallo sarà in buone mani: c’è André Silva». L’impatto con l’Europa League sembrava confermare tutti i presagi. Il giovane lusitano si è preso la scena nei preliminari e nei gironi di Europa League, firmando gol e mostrando sprazzi delle sue qualità. Insomma, sembrava l’alba di una nuova era per la maglia numero 9 del Milan. Ma il campionato italiano, si sa, non è il palcoscenico morbido delle serate europee autunnali, ma una vera e propria trincea tattica. Ed è stato lì che il classe 1995 ha cominciato a vacillare, chiudendo l’anno con appena due reti in Serie A. Quell’eleganza nei movimenti, inizialmente esaltata, cominciava a sembrare indolenza. Ma cosa c’era dietro questo non brillare, non riuscire a ...



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