Caro Energia: aumenti dal 100% al 400% per sale scommesse, sale bingo, sale giochi, tabaccai e gestori. La situazione e le soluzioni

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Il rincaro energetico ha colpito anche il settore del gioco pubblico ed a soffrirne maggiormente è la rete dedicata alla raccolta del gioco fisico. I gestori di sale scommesse, sale bingo e sale giochi, hanno visto recapitarsi delle bollette il cui importo ha ulteriormente aggravato la già precaria situazione finanziaria. Pochi giorni fa la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) aveva lanciato l’allarme chiedendo il potenziamento dei crediti di imposta già a partire dal terzo trimestre 2022 nell’ambito della conversione del decreto legge c.d. “Aiuti bis”. In tal senso va letta l’iniziativa “bollette in vetrina” con la quale Fipe-Confcommercio ha invitato gli esercizi associati ad appendere nei proprio locali le ultime bollette del gas e dell’energia elettrica. Bollette monstre, triplicate rispetto a un anno fa. Una situazione che sta costringendo gli esercenti a dover scegliere tra gli aumenti dei listini e la sospensione dell’attività in attesa di un intervento risolutivo da parte del governo. “Questa iniziativa – ha spiegato Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe-Confcommercio – ha l’obiettivo di rendere trasparente cosa sta succedendo oggi a chi gestisce un bar o un ristorante anche nel tentativo di spiegare ai clienti perché stanno pagando il caffè un po’ di più con il rischio nei prossimi mesi di ulteriori aumenti. Con aumenti dei costi dell’energia del 300% si lavora con una pistola puntata alla tempia. Se il Governo non interviene o si agisce sui listini o si sospende l’attività. Contiamo sulla sensibilità dei cittadini e dei clienti perché fare lo scaricabarile dei costi è proprio quello che non vorremmo fare”. E qui nasce il grande problema ...



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