Benvenuti al Sud

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“Quando un forestiero arriva al Sud piange due volte: quando arriva e quando parte”. La celebre citazione di Alessandro Siani nel film campione d’incassi Benvenuti al Sud si sposa (quasi) alla perfezione con lo stato d’animo della Juventus di scena a Napoli, dopo la sonora sconfitta del Maradona. Il parallelismo, infatti, è soltanto parziale: i bianconeri piangono soltanto una volta, al triplice fischio, ma lo fanno con lacrime piene di tristezza ed incredulità. Dall’altra parte c’è chi ride, eccome se ride, all’interno di uno stadio apparecchiato per una festa senza precedenti. Lo specifichiamo, per chi si fosse svegliato solo ora dopo un sonno di due giorni: il Napoli ha battuto la Juventus per 5-1. Lo ha fatto al termine di un primo tempo a tratti dominato ed a tratti combattuto, ma soprattutto alla luce di una seconda frazione da antologia. L’armata di Spalletti ha demolito qualsiasi resistenza, dalla più ostica alla più flebile, passeggiando sulle spoglie di una Signora mai così Vecchia per idee e trame di gioco. E che oggi siede ad un oceano di 10 punti di distanza che non è mai stato così azzurro. Victor Osimhen – @livephotosport Duelli e fame Il Napoli ha stravinto sulla Juventus e il punteggio finale è la risultante di una serie di inequivocabili fattori. Spalletti ha battuto Allegri su tutta la linea, spezzando un equilibrio rimasto tale solamente nelle rispettive conferenze stampa della vigilia. La capolista ha vinto tutti i duelli in mezzo al campo, dal portiere – Meret decisivo a fine primo tempo ...



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