Arsenal, quelle similitudini con gli invincibili: Arteta campione come Wenger?

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Era la stagione 2003/2004 e nella Premier League dei super campioni, ancor più che al giorno d’oggi, ci fu una squadra che stupì il Mondo. L’Arsenal di Arsène Wenger che con 49 risultati utili consecutivi in stagione vinse il campionato senza subire nemmeno una sconfitta. Le avversarie erano agguerrite come il Manchester United allenato da Alex Ferguson con in rosa calciatori come Ryan Giggs, Paul Scholes e Roy Keane. Il Liverpool aveva in rosa oltre al capitano Steven Gerrard anche Michael Owen, Pallone d’Oro nel 2001 e infine il nuovo Chelsea targato Roman Abramovi?, del quale ne parleremo dopo vista una curiosa coincidenza con i Gunners e i Blues attuali. La squadra di Londra non vince un titolo di Premier League proprio da quell’anno e in questa stagione grazie a mister Arteta i propri tifosi possono sognare un ritorno alla vittoria. A tal proposito ci sono molte similitudini e coincidenza con la stagione degli Invincibili. Leggi anche: 16 dicembre 2014: Thierry Henry appende gli scarpini al chiodo La cavalcata dell’Arsenal degli invincibili: rosa composta da molti “scarti” della Serie A Lehmann; Cole, Campbell, Toure, Lauren; Pires, Silva, Vieira, Ljungberg; Henry, Bergkamp. Questo l’undici tipo dell’Arsenal degli Invincibili ideato e orchestrato alla grande da Arsène Wenger che con i Gunners aveva già vinto due Premier League nel 1997/98 e 2001/02. Nella rosa erano presenti molti ex calciatori fatti scappare forse troppo prematuramente dalla Serie A, come Patrick Vieira che nel 1995/96 è transitato da Milanello raccogliendo solo due presenze e ceduto perchè non ritenuto idoneo per un Milan che stava vincendo tutto in Italia e nel Mondo, ma che questa scelta fu del tutto sbagliata lo dice la storia. Un altro fatto scappare troppo presto sempre da Milano fu Dennis Bergkamp che anche per colpa della sua paura di viaggiare con l’aereo fu ceduto dall’Inter sempre nel 1995 , dopo cinquantadue presenze e undici gol. Thierry Henry Probabilmente il più decisivo per quell’Arsenal ...



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