The Last of Us, le prime impressioni sull’episodio pilota: HBO parte col botto
L’adattamento di The Last of Us targato HBO è finalmente arrivato. Il capolavoro di Naughty Dog, tale da rivoluzionare l’industria videoludica nel lontano 2013, raggiunge quindi un altro medium a dieci anni dal suo debutto ufficiale. Ci riesce grazie a due fattori. Da una parte, il creatore della saga, Neil Druckmann, ha ottenuto la tanto agognata opportunità di raccontare la propria storia al grande pubblico con il sostegno di un esperto come Craig Mazin, premiato con Chernobyl. Dall’altra, la stessa HBO spera di primeggiare nell’attuale stagione televisiva con la sua nuova scommessa. The Last Of Us The Last of Us ha battuto record su record ancor prima del debutto ufficiale. Sembrano esserci davvero poche lacune o pecche in grado di ostacolare l’ascesa dello show come una delle produzioni migliori dell’anno. Tuttavia, la cadenza settimanale della serie permette di osservare nel dettaglio il lavoro compiuto da Druckmann e Mazin di puntata in puntata, così da analizzare a fondo pregi ed eventuali sbavature di quella che si sta configurando a tutti gli effetti come un’impresa insperata. The Last of Us, cosa c’è da sapere sul primo episodio della serie Non è mai stata nascosta la volontà di rendere The Last of Us il più fedele possibile al materiale originale, sin dalle primissime immagini promozionali: la presenza di Druckmann lasciava pochi dubbi. Fin dalle primissime battute appare evidente l’approccio che l’autore e HBO abbiano svolto per fornire maggior contesto e maggior profondità a ogni singolo elemento della serie. Le classiche premesse di uno show post-apocalittico si allontanano rapidamente da The Last of Us e dallo stereotipo classico. #TheLastOfUs showrunners ...
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