Chelsea, rischio infrazione del FFP: il mancato accesso alla Champions League può costar caro

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La stagione del Chelsea non sta seguendo le aspettative e l’attuale 10° posto in classifica potrebbe rappresentare un problema non da poco per i Blues. Nonostante il cambio in panchina che ha visto l’arrivo di Graham Potter, la situazione del Chelsea non è cambiata affatto e un eventuale mancato accesso alla prossima Champions League potrebbe aprire le porte del baratro e del tracollo finanziario alla dirigenza capitanata da Todd Boehly. Potter Chelsea @Livephotosport Con il Newcastle, attualmente 4°, a 10 punti di distanza, il Chelsea deve assolutamente cercare di invertire la rotta dei risultati per una clamorosa rincorsa in classifica verso le zone alte e soprattutto per centrare una qualificazione alla prossima Uefa Champions League che darebbe quelle entrate che permetterebbero ai Blues di aggiustare, almeno parzialmente, il proprio bilancio. I £445m spesi sul mercato per acquistare 14 nuovi giocatori nel giro di appena sei mesi rappresentano al momento la spada di Damocle sulla testa dell’intera dirigenza del Chelsea. Il mancato accesso alla massima competizione europea e, dunque, l’accesso a nuove liquidità per il club, potrebbe, infatti, determinare l’infrazione delle regole del fair play finanziario imposte dalla Premier League. Esultanza Chelsea @Livephotosport L’acquisto di Mykhaylo Mudryk per €100m, quello di David Datro Fofana per €12m, di Benoît Badiashile per €38m e, per ultimo, quello di Noni Madueke per €35m dal PSV, nonché il prestito di sei mesi di Joao Felix per €11, tutte trattative concluse nella sessione ...



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