Formula 1, la Brabham BT46B di Ecclestone e Lauda: toccata e fuga del ventolone
L’universo motoristico della Formula 1 offre da numerosi decenni i più svariati sviluppi tecnologici sulle vetture da far scendere in pista. Tutti i team che partecipano alla competizione automobilistica più importante e prestigiosa al mondo dichiarano di voler competere ad armi pari e senza ricorrere a mezzi sleali per imporre il proprio predominio, tuttavia ciò quasi mai corrisponde al vero perché per soddisfare un’inesauribile sete di competizione e di ambizione si ingaggiano le migliori menti per accumulare qualsiasi tipo di vantaggio, anche non del tutto lecito, nei confronti degli avversari. Questa tendenza, ormai divenuta non troppo taciuta prassi all’interno del Circus, comporta la genesi di monoposto strepitose guidate da piloti altrettanto straordinari o la realizzazione di vetture molto particolari e che restano nell’immaginario collettivo più per le loro peculiarità tecniche che per i loro successi in pista. La storia della Formula 1 è piena di esempi, come l’iconica Tyrrell P34 a sei ruote, ma non solo: un’altra creatura sui generis distintasi nel corso degli anni ’70 nella massima lega motoristica planetaria è la celeberrima Brabham BT46B, passata alla storia per un originale espediente applicato alla parte posteriore del veicolo: il cosiddetto ventolone. Brabham BT46B * Brabham BT46B, l’esperimento ventolone: tra effetto suolo e regole aggirate La scuderia britannica che debuttò in Formula 1 nel 1962 decise di adottare tale soluzione tecnica a partire dal 1978, anno in cui la vettura da battere in pista era la Lotus 79: questa era una wing-car molto efficiente che sfruttava l’effetto suolo tramite una parte inferiore della monoposto di forma alare rovesciata che permetteva di ottenere una spinta verso il basso e una conseguente maggior velocità di percorrenza in curva. Per tentare di contrastare lo strapotere del mezzo condotto da Mario Andretti e Ronnie Peterson, il team allora guidato da Bernie Ecclestone si attivò per trovare delle soluzioni alternative ...
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