Inter, dalla cessione di Hakimi a quella di Skriniar: così è difficile diventare una big
A pochi giorni dalla vittoria del derby e con un secondo posto ormai consolidato, dopo qualche sconfitta di troppo e soprattutto in seguito alle peripezie legate al non rinnovo di Skriniar, in casa Inter è finalmente tornato il sorriso. Nonostante le due vittorie di fila in campionato e la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia, però, la perdita del centrale slovacco a parametro 0 non può che aprire a nuove ed ulteriori riflessioni. L’ex difensore della Sampdoria, infatti, è solo l’ultimo di diversi giocatori di prima fascia che l’Inter ha deciso di lasciar partire in questi anni. I progressi fatti sul campo nelle ultime tre o quattro stagioni sono agli occhi di tutti: dallo scudetto del 2021, passando per la doppia vittoria contro la Juventus la passata stagione nelle finali di Coppa Italia e Supercoppa Italiana, fino ad arrivare al 3-0 rifilato ai cugini rossoneri lo scorso 18 gennaio. D’altro canto permangono dei problemi di gestione, anche e soprattutto a causa di una base economica instabile, all’interno delle finestre di mercato e nelle trattative con gli agenti dei giocatori già in rosa. Come preannunciato, infatti, Milan Skriniar è solo l’ultimo dei big di cui l’Inter ha deciso di privarsi in questi ultimi anni. Achraf Hakimi con la maglia dell’Inter @livephotosport Inter, gli addii post scudetto L’Inter della stagione 2020/21 era una macchina macina punti: 91 totali in campionato, miglior attacco e seconda miglior difesa, solamente 3 sconfitte e uno scudetto vinto abbondantemente in anticipo. È stato l’anno della consacrazione di Lukaku, divenuto di fatto uno tra i centravanti più incisivi d’Europa, e sembrava potesse essere l’apertura di un ciclo finalmente longevo per i nerazzurri. Durante la finestra di mercato estiva, però, la società si è privata dei tre tasselli che più hanno contribuito alla tanto agognata vittoria del tricolore. Il primo nome è quello di Antonio Conte, tecnico che nel giro di due stagioni è riuscito a dare un’identità alla squadra. ...
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