Superlega, nuovo format: l’esclusione dei club di Premier League genera il caos

  • Letture 1371
  • Fonte Footballnews24.it
  • Calcio

Negli ultimi giorni è ritornato in auge il progetto della Superlega, con i tre club che non hanno mai abbandonato la barca – Real Madrid, Barcellona e Juventus – pronti a rivisitare il precedente format proposto pur di creare una nuova competizione. Secondo quanto riportato dal The Athletic e dagli altri principali tabloid inglesi, il nuovo progetto firmato Superlega prevederebbe l’aumento delle squadre partecipanti tra 60 a 80 e, inoltre, lo svolgimento della competizione sarebbe di base meritocratica, evitando così tutte le critiche del caso già mosse in precedenza. Superlega, “Brexit” in Premier League Il mai crollato progetto della Superlega, strenuamente difeso da Real Madrid, Barcellona e Juventus nel corso degli anni, è tornato di moda nell’ultimo periodo, con un format tutto nuovo che pare aver, almeno in parte ed inizialmente, riscontrato maggior favore. Benzema e Modric, Real Madrid @livephotosport Il nuovo progetto presentato prevederebbe l’utilizzo della società di marketing spagnola A22, la quale avrebbe pianificato di aumentare il numero dei club partecipanti a 60-80. Tuttavia, nel nuovo progetto sembrerebbe non esserci spazio per i club di Premier League che, difatti, furono anche i primi ad abbandonare la barca anni fa quando iniziarono i problemi e le polemiche. Secondo quanto riportato dal The Sun, l’esclusione, almeno nei progetti iniziali, dei club di Premier League dalla nuova Superlega è stata giustificata dall’organizzazione A22, la quale pare aver affermato che questo nuovo format non solo si vuole proporre come alternativa alle competizioni UEFA, bensì punta anche a limitare una realtà, come quella inglese, dove a comandare sono soltanto i soldi. Marquinhos, Fabian ...



Tutto il materiale presente in questo articolo è coperto da Copyright Footballnews24.it a norma dell' art. 70 Legge 22 aprile 1941 n. 633. Le immagini presenti non sono salvate in locale ma sono Copyright del sito che le ospita.