MotoGP, a Sepang una Yamaha da incubo: delude la nuova M1

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Manca sempre meno e poi anche la stagione di MotoGP 2023 prenderà ufficialmente il via. In attesa di indossare casco e tuta per la prima gara del calendario, in programma in quel di Portimao il 26 febbraio, i centauri sono scesi in pista nella tre giorni di test a Sepang. Dal 10 al 12 febbraio per l’appunto tutti i piloti hanno potuto misurare la propria condizione atletica e allo stesso tempo concentrarsi sui bolidi che le case hanno confezionato per il nuovo anno. In Malesia il più veloce di tutti è stato Luca Marini, che ha tagliato il traguardo a bordo della sua Ducati in 1.57.889, seguito a ruota da Pecco Bagnaia e Maverick Viñales rispettivamente con 1.57.969 e 1.58.036. I tempi sul giro hanno dimostrato quindi ancora una volta tutta la bontà dei team italiani quali Aprilia e Ducati e al tempo stesso la crisi tecnica e di risultati che stanno invece attraversando Honda e Yamaha.  MotoGP, Fabio Quartararo – Yamaha @livephotosport MotoGP, il weekend nero della Yamaha a Sepang  Per quanto parliamo solamente di test, utilizzati dalle scuderie come banco di prova per i vari progetti coniati nel corso dell’inverno e per ascoltare le impressioni dei piloti, essi nel tempo si sono rivelati alquanto indicativi per l’andamento della stagione seguente. Ed è così che fanno discutere i risultati ottenuti da Fabio Quartararo e Franco Morbidelli con la Yamaha M1 targata 2023.  Il francese si è posizionato nella diciannovesima casella della graduatoria con il tempo di 1.58.943, mentre alla bandiera a scacchi l’italiano non è andato oltre l’1.58.986. Insomma, più di un secondo di ritardo rispetto al già citato Marini. Un weekend nero dunque che non può che far crescere alcuni dubbi sul percorso intrapreso dalla casa nipponica, già protagonista di un evidente perdita di competività (rispetto ad altri team) nella seconda parte della passata stagione. Quartararo @livephotosport MotoGP, la delusione di Quartararo   Ai ...



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