Sivasspor, dalla tragedia alla Conference League: la storia degli avversari della Fiorentina
Il 4 marzo è ricominciata la Super Lig, ovvero il massimo campionato turco, che si era dovuto fermare a causa del terribile terremoto accaduto nella penisola anatolica. Il Sivasspor è ripartito con una rocambolesca sconfitta per 4-3 sul campo del Karagumruk e ora si trova a soli 2 punti dalla zona retrocessione. La sua avversaria in Conference League, cioè la Fiorentina, ha invece vinto 2-1 contro il Milan, centrando il suo terzo risultato utile consecutivo e approdando al 12o posto in classifica. Yatabare (Sivasspor)* Gli umori sembrerebbero opposti in casa delle due compagini: la squadra turca sentirebbe la pressione di una possibile ricaduta in seconda divisione, mentre la Fiorentina sarebbe orgogliosa dell’importante trionfo ottenuto contro i campioni d’Italia in carica. Il Sivasspor avrebbe quindi il compito di risollevarsi nell’andata degli ottavi di Conference League contro la Viola, che si giocherà allo stadio Artemio Franchi il 9 marzo alle ore 21, ai fini di scrivere un nuovo capitolo della storia del club. Memoriale tifosi del Sivasspor* Sivasspor, la nascita e la grande tragedia La società venne fondata il 14 maggio 1932 a Sivas, adottando il nome di Sivas Gençlik e scelsero come colori ufficiali il bianco e il rosso. Inizialmente, la squadra fu iscritta ai campionati dilettantistici, per poi fondersi con lo Yolspor e il Kizilirmak a metà anni ’60, nella speranza di approdare nel calcio professionistico. Il Sivasspor, questa la nuova denominazione, venne ammesso in seconda serie solamente nel 1967 e il primo anno arrivò al 16o posto, ottenendo la salvezza per 4 punti. I biancorossi passarono anche alla storia per quella che è riconosciuta come la più grande tragedia del calcio turco. È il 17 settembre 1967, si sta giocando allo stadio Ataturk di Kayseri l’accesissimo derby tra il Kayserispor e il Sivasspor, quando un lancio di sassi e bottigliette sospende il match. Il bilancio degli scontri tra le due tifoserie è nefasto: 43 morti e 300 feriti, per lo più ...
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