L’altra Italia: Zaccagni, Locatelli e l’equivoco giovani
Non abbandonarsi a facili allarmismi e non vedere tutto nero è alla base per una sana ripartenza. Il foglietto illustrativo parla chiaro: per l’Italia è vietato restare delusa. La sensazione è, infatti, quella di piena preoccupazione per l’assenza di uomini e prospettive che rischia di sbiadire l’Azzurro per tanti anni – e Mondiali – ancora. Le parole di Mancini non hanno bisogno di chissà quale analisi, il CT si è scagliato come al solito contro i club che sul talento Made in Italy proprio non vogliono fare affidamento. Roberto Mancini, CT dell’Italia @livephotosport E nel complesso non ha torto, se consideriamo che nelle tre italiane rimaste in Champions League soltanto 9 potenziali titolari su 33 sono figli dello Stivale. Ma allo stesso tempo, le convocazioni dell’Italia impegnata contro Malta ed Inghilterra per mettere subito sui binari giusti Euro 2024 hanno lasciato qualche sospensione di giudizio. In particolare sullo stato di forma di chi è rimasto a casa. Lazio, Mattia Zaccagni @livephotosport Gol e costanza Il più grande paradosso della Nazionale, che si appresta a riempire il vuoto di una Serie A in pausa, si chiama Mattia Zaccagni. Per numeri – 9 gol – e rendimento è indispensabile per la Lazio di Maurizio Sarri, che al netto della penalizzazione inflitta alla Juventus occupa oggi il secondo posto dietro al Napoli. La rete nel derby è solo la punta dell’iceberg: l’ex Verona gode di caratteristiche idonee ...
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