Il Napoli, la festa e la Champions: chi ha fame non tiene sonno
Pericolosamente in festa una città che non sa attendere. Bandiere, striscioni, uova pasquali e bancarelle ovunque nel clima di una festa per un qualcosa che non c’è. Settantacinque giorni ancora mancano all’evento atteso che dovrebbero essere trezziati come solo un buon giocatore di poker o tressette sa fare quando scopre la carta lentamente nell’attesa che sia vincente. Ma Napoli, capitale dell’eccesso, vuol vivere 75 giorni di festa coinvolgendo anche i bambini che sono protagonisti di lezioni ‘pedagogiche’ in attesa di scendere nelle piazze del tifo che il Comune ha pensato di allestire. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli @livephotosport Luciano Spalletti intanto cerca di spegnere i fuochi in eccesso temendo sempre un calo per l’appagamento che può erodere tanta perfezione. Ma proprio la vittoria a Torino lo ha meravigliosamente smentito: “La fame di questa squadra è corretta. È l’ennesima volta che parlo coi ragazzi prima della partita, avendo il sentore che possa esserci appagamento, e loro rispondono che sono fatti di una pasta diversa. Vogliono essere qualcuno, farsi ricordare per gente che ha vestito questa maglia. Chi ha fame non tiene ...
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