Italia, la storia degli oriundi in Nazionale: da Eugenio Mosso a Retegui
Nella settimana in cui andranno in scena le gare di qualificazione ad Euro 2024, nel gruppo C, allo stadio Diego Armando Maradona, l‘Italia sfiderà l’Inghilterra di Southgate. Tra i convocati degli azzurri spicca il nome di Mateo Retegui, attaccante argentino con cittadinanza italiana, in forza al Club Atletico Tigre. Il CT Roberto Mancini, a causa della grande emergenza in attacco, ha deciso di puntare sul centravanti ventitreenne, l’ultimo dei tanti oriundi che hanno vestito la maglia della nostra Nazionale. Mateo Retegui* Italia, i primi oriundi in Nazionale A causa degli enormi flussi migratori, tra gli anni ’10 e ’20 del 900 il fenomeno dei calciatori oriundi seguì notevoli linee di sviluppo, diventando quasi una costante in ogni manifestazione sportiva internazionale e mondiale. Il primo calciatore oriundo ad essere convocato dall’Italia, fu Eugenio Mosso, argentino di Mendoza, che debuttò in Nazionale nel 1914 in un’amichevole contro la Svizzera. Sei anni dopo, il secondo oriundo a battezzare la maglia azzurra fu Hermann Aebi, detto Ermanno, il 18 gennaio 1920. L’anno successivo, nel novembre 1921, fu la volta di Giovanni Moscardini, militare durante la Prima guerra mondiale, che rimase ferito nella battaglia di Caporetto. Nel 1926, invece, toccò a Julio Libonatti, autore di 150 gol con il Torino e 15 reti in 17 presenze con la maglia azzurra. Nel dicembre 1929, in occasione del match contro il Portogallo, è possibile ricordare un doppio esordio oriundo: l’attaccante paraguaiano Attila Sallustro e l’ala Argentina Raimundo Orsi, campione del mondo nel 1934 con l’Italia di Pozzo. Giovanni Moscardini* Italia, il fenomeno dei calciatori oriundi durante il fascismo Nonostante il fascismo in un primo momento né vietò l’utilizzo, negli anni ’30 il numero dei calciatori oriundi in Nazionale iniziò ad aumentare in maniera considerevole. Nel 1931 debuttò con la maglia dell’Italia Renato Cesarini, nato a Senigallia, ma trasferitosi successivamente in Argentina: atleta conosciuto ...
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