Atalanta, cambiano gli addendi ma non il risultato: il percorso eccezionale di Gasperini
Era il primo giugno del 2019, anno nel quale a Bergamo si scomodava un termine che solitamente viene attribuito a coloro che lasciano un segno nella storia: leggenda. Molto vicino a questo status un signore, che compiendo passi da gigante aveva centrato qualcosa di straordinario: la prima qualificazione in Champions League. A raggiungere questo traguardo storico per l’Atalanta era stato Gian Piero Gasperini, come ultimo step di un percorso iniziato il 14 giugno 2016, giorno del suo arrivo a Zingonia. Numeri strepitosi. La Dea si lasciava alle spalle la parola salvezza ed entrava a pieno titolo in Europa con un terzo posto da record, l’ennesimo, con un primato maggiormente significante, simbolo dell’unicità della sua gestione: 72 punti conquistati nel 2016-2017, 60 nel 2017-2018 e 69 nel 2018-2019. Un totale di 201 punti totalizzati in tre anni. Di lì a poco l’Atalanta diverrà il modello virtuoso della sostenibilità finanziaria alla quale ispirarsi, il pezzo pregiato, reso tale dalla valorizzazione dei suoi innesti, ed ancor più dalla sapiente mano di Gasperini. Gasperini-Atalanta @Livephotosport Atalanta, i cambiamenti di Gasperini: una squadra figlia del mercato Dopo anni meravigliosi il ricambio generazionale non sta dando i risultati sperati ed il tecnico più glorioso della storia bergamasca, curiosamente ottiene gli stessi effetti ma con accorgimenti tattici diversi rispetto al passato. Anche per uno scouting raffinato come quello dell’Atalanta rimane difficile cambiare i pezzi pregiati ed assumersi il rischio relativo al miglioramento ed aggiornamento della formazione. Tale cambio non è per nulla scontato ed il rimpiazzo, nella maggior parte dei casi presenta caratteristiche tecnico-tattiche differenti. Nell’ottica di un calcio globale e di una sostenibilità economica nel lungo periodo, il calciomercato diviene la fonte primaria del reclutamento al fine dei giocatori più adatti agli schematismi tattici di Gasperini, che se valorizzati, rivenduti al meglio. Ma non ...
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