Torino, l’asticella di Juric e Cairo: Vagnati l’ago della bilancia

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Tra sogno e realtà, la strada per Istanbul per le squadre italiane sembrerebbe in discesa. Con un tabellone delineato in cui si giocano un posto in finale di Champions League le vincenti degli scontri Milan–Napoli e Benfica–Inter, la vittoria nerazzurra in terra portoghese per 2-0 profuma di certezza. Certo per gli scaramantici e per gli amanti delle grandi rimonte ancora c’è un ritorno da giocare. Chi invece ha perso ogni speranza di ritornare in Europa, è il Torino. Il palcoscenico della Champions League per la squadra piemontese rimane un sogno, ma come cantava Ligabue, tra palco e realtà c’è sempre una verità. Il monte ingaggi delle big europee rispetto a quello Torino è talmente evidente che nessun tifoso pensa di competere. Se i primi 4 posti sono fuori portata, non rimane che lottare e dichiarare che l’obiettivo della stagione è il settimo posto. Esultanza Torino @livephotosport Torino, addio Europa: nuova programmazione Un obiettivo che anche in questa stagione sembrerebbe sfumato. La classifica non mente, il Torino con 38 punti si trova al 11° posto, lontano di 6 lunghezze dal 7° posto occupato dalla Juventus solamente perché è stata penalizzata per il caso plusvalenze, altrimenti il divario per un posto in Europa salirebbe. Come del resto dovrebbe salire l’asticella dell’ambizione per il tecnico Ivan Juric che si scontra con le volontà del presidente Urbano Cairo. Per ambire ad un posto in Europa, la squadra dovrebbe essere più competitiva. La conferma del tecnico croato non è così scontata ...



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