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Federico Gatti, elogio dell’errore

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Federico Gatti, elogio dell’errore SportCafe24.com 93esimo sul cronometro, cinque minuti di recupero, due ancora da giocare. Il risultato dice 1 a 1, il Monza ha appena pareggiato con Carboni. La Juventus insiste: non può mollare, non può perdere terreno. C’è uno scudetto con l’Inter da giocarsi fino all’ultimo istante. “Dovevamo uscire dallo stadio da primi in classifica” dice Federico Gatti. Ed è proprio lui a pensarci, a risolvere la situazione. Rabiot scende sulla destra, entra in area, pesca il numero 4 bianconero che prima sbaglia, cilecca, cincischia. Poi la sbatte in porta con tutta la forza e la rabbia che solo come lui, sono uno con la sua storia, può riuscire a fare. La Juventus va a dormire da prima in classifica. E la firma è quella di Federico Gatti. Gatti festeggia con la Juventus. Fonte Foto: 90Min.com Da Monza a Monza, un calciatore nuovo Sbagliare, riprovarci. Fallire, rialzarsi ancora. Una scritta su un muro recita: “Sbaglia ancora, sbaglia meglio”. Per alcuni è di Samuel Beckett. Per quello che conta potrebbe essere anche di Federico Gatti, che conosce bene il valore dell’errore. Torniamo a Monza, ma riavvolgiamo il nastro dei ricordi. 18 settembre dello scorso anno, è la seconda da titolare per il difensore classe 98. È stato acquistato in estate dalla Vecchia Signora, che ha convinto il Frosinone con un’offerta da 7,5 milioni più bonus. La prima volta in Serie A, con la maglia della squadra che in Serie A ha vinto più di tutti. Niente male ...




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