Masetti (ANCI Emilia Romagna): “Riordino omogeneo a livello nazionale necessario ma non va esclusa possibilità di intervento dei territori”
Negli ultimi vent’anni il giocato in Italia sarebbe salito del 600%, a fronte di un gettito erariale rimasto sotto il 60% di incremento. È il divario con cui Massimo Masetti, referente istituzionale per l’Anci Emilia-Romagna, ha descritto lo squilibrio del comparto intervenendo al webinar sul rebus normativo del gioco e sulle esigenze dei territori, promosso da Avviso Pubblico con la Regione del Veneto. Una situazione che il referente ha ricondotto a una vera e propria sovraesposizione del Paese all’azzardo. Il nodo economico e i costi sociali Per Masetti l’espansione della raccolta non ha prodotto un ritorno proporzionato per lo Stato, al punto da imporre una riflessione sul bilancio sociale del fenomeno. Una stima dell’Istituto superiore di sanità risalente al 2017 quantificava in una forbice tra 6 e 8 miliardi la spesa pubblica per fronteggiare gli effetti dell’azzardo, valore che oggi potrebbe essersi avvicinato agli 11,4 miliardi che il settore garantisce come entrate erariali. Il punto ...
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