Salah, il tassello che manca a una carriera quasi perfetta
Salah, il tassello che manca a una carriera quasi perfetta SportCafe24.com Ci sono carriere che si raccontano attraverso i numeri. Altre, invece, finiscono per essere ricordate come storie. Quella di Mohamed Salah appartiene ormai alla seconda categoria. Se qualcuno decidesse di trasformarla in una serie TV, avrebbe già tutti gli ingredienti del grande racconto sportivo: il ragazzo partito da Nagrig, un piccolo villaggio sulle rive del Nilo, il trasferimento in Europa, le difficoltà iniziali, il rischio di essere considerato un talento incompiuto, la rinascita, la consacrazione con il Liverpool, i trofei, i record, il Pallone d’Oro sfiorato e il peso di essere diventato il simbolo calcistico di un intero Paese. La sensazione è però sempre stata che mancasse come un ultimo capitolo. Per l’egiziano il Mondiale è sempre stato una promessa rimasta sospesa. Nel 2018 ha riportato la sua Nazionale alla Coppa del Mondo dopo ben ventotto anni di assenza. Sembrava l’inizio dell’ultima pagina, quella più bella e tanto attesa. Invece, pochi giorni prima del torneo, è arrivato l’infortunio alla spalla nella finale di Champions League contro il Real Madrid. Momo era presente in Russia, ma non era davvero quel calciatore che il mondo aveva imparato ad ammirare. Quattro anni dopo il destino è stato ancora più crudele. La sconfitta ai rigori con il Senegal nello spareggio per Qatar 2022 ha avuto come conseguenza ...
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